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Wikipedia contro Golia-DDL: guerra fu!

martedì 4 ottobre 2011, autore: nickel

Durante l'ennesima ricerca sulla grande enciclopedia, mi sono imbattuto (come molti di voi sicuramente) nella pagina che capeggia ovunque su Wikipedia. L'annuncio pubblicato dalla Wikipedia Italia sancisce il suo parere contrario al comma 29, e precisamente si pone contro la limitazione di parola e contro la legge "bavaglio dei blog".

Sono davvero inorridito, o forse più affranto, davanti alla notizia; possibile che nessuno si ribelli a questa ingiustizia? Se da una parte sono d'accordo di difendere le parte lese da azioni diffamatorie, provocanti e ignobili da blog e siti che attaccano personaggi più o meno famosi i quali sono impotenti a replicare dall'altra parte è innegabile che non si può incatenare la libertà di stampa, d'informazione, quella web e del popolo "giovane" che sempre più si affaccia e ricerca le notizie da fonti diverse da quelle dei telegiornali sempre più costretti loro malgrado a mediare una notizia tendenzialmente pericolosa, pericolosa poi per chi?

Mi passano alla mente scene di alcuni film, certo surreali, forti e inutilmente applicabili alla nostra realtà. Spero che ci sia una contromossa che rimetti tutto nel giusto equilibrio, intanto qualcosa si muove (o sembra) dal Terzo Polo e speriamo che si possa parlare ancora di libertà di pensiero e parola in senso largo.

Ed ecco il comunicato di Wikipedia, nel caso lo rimuovano (il link è comunque in fondo alla pagina, per diritto di paternità):
Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero. Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti. In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa. L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi. Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione. Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi". Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla? Gli utenti di Wikipedia


Nella stessa pagina si trovano anche due "pillole" molto interessanti:

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita: «Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo Articolo 27 «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»


Che la rete sia piena di materiale da "filtrare" e sui cui non soffermarsi è palese, ma è giusto un intervento del genere? non ci sono altre misure... che la grande muraglia cinese (anche telematica) sia diventando poco alla volta anche italiana?



Collegamenti esterni: Comunicato Wikipedia | Intercettazioni, il Terzo polo respinge l'offerta Pdl - IL SOLE 24 ORE

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martedì 4 ottobre 2011 alle 22:23
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Tempo d'estate? Andiamo di Ravenna2!

mercoledì 6 luglio 2011, autore: nickel

Per ora ho sempre acquistato modelli di marca diversa (in particolare mi son trovato bene con le asics e un po' meno con le adidas, certo sarebbe da approfondire modelli e compatibilità con le mie caratteristiche per capire quanto sia stata sbagliata più la scelta che non altro).

Nell'ultimo acquisto ho deciso di affidarmi completamente all'esperienza del negoziante e alla classica prova su tapis di queste proposte giusto per provarle ai piedi. Anche se di fatto, vuoi per il tempo della prova vuoi perché su tapis mi sento sempre strano, non l'ho mai considerata una prova molto attendibile, anzi.

Fra le varie scelte, mi sono capitate le Ravenna2, modello che su carta sembra essere di categoria A2 ben presto però ci si accorge che questo non è vero sia per il peso dichiarato (306gr) e sia per il suo supporto alle lievi pronazioni. In ogni caso questo modello vanta la capacità di adattamento ai vari ritmi, e sempre la Brooks definisce questa scarpa il modello più esclusivo della sua linea Guidance. La sensazione ai piedi è di avere una scarpa leggera e molto reattiva, meno protettiva rispetto alle sorelle adrenaline, e sicuramente molto interessanti per chi cerca una scarpa più secca (che - nel mio caso - ha spostato non poco l'ago della bilancia).

Il "rodaggio" della scarpe non l'ho fatto, solitamente uso delle scarpe per qualche giorno ai piedi ma solo per camminarci e poi inizio a metterle in concomitanza delle uscite brevi e lente, ma questa volta le ho messe subito per delle ripetute sul km e devo dire che non ho avuto alcun fastidio ne durante ne dopo l'allenamento (forse è stata solo fortuna).

Una particolarità della scarpa, o meglio nell'allacciatura, che si nota subito è data dalla chiusura flessibile che permette di regolare meglio la pressione che si ha sul dorso del piede. Da delle prove in effetti mi sembra che dia dei benefici


Per ora non ci ho percorso moltissimo, diciamo un centinaio di km o poco più, però le sto usando sia per ritmi lenti sia per ritmi più veloci. La forchetta dei passi è comunque abbastanza larga con tempi che variano dai 5'00" min/km per i lenti, 4'30" min/km per le ripetute medie e sotto i 4 per le ripetute brevi.

Le uscite le ho fatte tutte su asfalto asciutto (in questi giorni anche bello caldo), su asfalto bagnato (non sotto la pioggia battente però, peccato) e su sterrato abbastanza battuto ma con diversi sassi più o meno fastidiosi (niente fango o affini).

Per gli amanti della statistica ho un peso leggero (62kg circa su 175cm circa) e nella misura 42.5 il peso reale delle scarpe è di 310gr (quindi in linea con i 406gr dichiarati da casa brooks). La mia pronazione è leggera o meglio così sembrerebbe (ho avuto pareri contrastanti), la mia idea è che prono leggermente di più su un piede ma in realtà dovrei con calma a mettermi a vedere qualche video per capirlo con precisione.

Unica pecca per ora è la colorazione, ho quelle gialline/verdine, che non si abbinano molto con il resto dei completini ma si sa ... il colore è un surplus non necessario. Le colorazioni disponibili sono per i maschi:



O le più nuove e a mio parere più brutte (gustibus):



Mentre per le donne inizialmente avevano soltanto una colorazione a disposizione, ossia questa:


E da poco è stata introdotta una nuova colorazione, che ricorda la vecchia degli uomini, in tonalità giallina/verdina:



Una considerazione finale, la categoria della scarpa (A2) a mio avviso è completamente sballata. Non so se sia un'operazione più commerciale o chissà cosa, però è più vicina a essere una A4 (sebbene il supporto anti pronazione sia leggero) che non una A2.

Detto questo la scarpa è ottima, si adatta bene alle mie caratteristiche, e per ora non mi ha dato nessuna insoddisfazione. Quindi, se siete leggermente pronatori con un peso medio-leggero consiglio di dargli una chance, anche solo per provare qualcosa di nuovo dal negoziante di fiducia (a cui chiedergli ovviamente consiglio).

Buone corse!

Risorse esterne: Scheda tecnica (PDF) | Brooks

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mercoledì 6 luglio 2011 alle 15:31
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Politica - Berlusconi e il Rubyno scarlatto

martedì 18 gennaio 2011, autore: nickel

Sinceramente non sto seguendo questa vicenda molto nel dettaglio, tuttavia è innegabile che ricopra un apple mediatico non indifferente. Navigando nella rete, nei giornali, fra le persone e nelle interviste alla TV si sentono di tutti i colori.

Berlusconi ne è coinvolto? sinceramente non mi interessa, o forse non voglio esprimermi, ormai ho perso un po' (solo un po'?) di fiducia nella politica in generale (non sui singoli che ancora sarebbe un bene) e non voglio manco giudicare - perché non ho tutti gli elementi e non ricopro un ruolo di giudice - l'operato, in questo caso di Berlusconi.

Non voglio manco fare un discorso politico sulla destra o sulla sinistra, il razzismo e la maleducazione di base che c'è in politica è una cosa che ormai mi ha veramente deluso, spazientito e in alcuni casi reso furiosamente cieco e quindi ho deciso di interessarmi il meno possibile, con occhio distaccato preferisco analizzare il comportamento dei politici in base ai risultati che portano (e a come li portano).

Tuttavia guardando questa vicenda la mia attenzione si è spostata da Berlusconi a come le persone commentano questa vicenda, a come reagiscono a notizie del genere e cosa si aspettino che faccia un politico o comunque una personalità di spicco che ricordiamo è "una persona che decide di mettere se stessa alla guida di un paese, diventarne un rappresentate e in alcuni casi un capo carismatico con un potere enorme sul presente e sul futuro di milioni di persone, e dei nostri figli".

Ripeto: non mi interessa se è coinvolto o meno, però sentire commenti tipo "per una passerina tutta questa storia", "chi ha i soldi può farlo", "meglio che andare come un presidente della regione a caso a trans", "a 70 anni fa bene", "grande Silvio", "ma mica andava lui in strada a prenderle gliele portavano" allora rimango palesemente tramortito.

Non credo più nelle favole certo, però sentire persone che non rimangono delusi (non voglio dire sconvolti o amareggiati) di politici che credono - ed è palese dai commenti delle stesse persone intervistate o che commentano qui e lì - colpevoli al 100% mi angoscia non poco (ripeto io non voglio esprimere un giudizio al riguardo e attendo fiducioso la giustizia italiana che faccia una chiarezza certa e sicura della vicenda).

Penso o almeno mi sembra di vedere che il senso di giustizia non c'è più, non parlo di quel senso che muove i popoli perché l'abbiamo già perso da un po' però che il massimo rappresentante possa essere implicato in simili atti non permette alla gente di fermarsi a pensare, a sondare il terreno prima di difendere con cori questo o quel politico.

Allora la mia mente fa strane associazioni e al posto dell'intervistato al bar immagino diversi tifosi di calcio che indossano una bandiera, dipingendosi il viso (e il cuore) di quei colori e che difendono a suon di cori - perché la violenza non è tifo - la propria squadra anche quando questa sbaglia un semplice obiettivo, e delude.

Non capisco, la politica dovrebbe essere il riflesso della società, dei valori, dovrebbe in qualche modo essere una figura paterna (certo è una espressione forte ma voglio rendere l'idea) e come tale un figlio dovrebbe rimanere deluso dal comportamento o anceh dal presunto comportamento negligente di un genitore.

Non so, forse viaggio con dei valori troppo alti e con delle idee troppo radicali. Mi piacere un giorno svegliarmi e scoprire una società che è stanca di essere presa in giro (non parlo di politica, il mio è un discorso davvero più ampio), stanca di essere "telecomandata" dalla tv, che cerchi e ragioni a volte sbagliando ma che si ponga delle domande.

Ormai stanchi dal lavoro arriviamo a casa e cerchiamo tutta la verità dalla tv, da quella stessa
tv che ci fa capire che è corretto approfittarsi di persone più deboli o assogettabili dal potere. Chi si ricorda lo scandalo Watergate? Chi si ricorda del premier giapponese che si è dimesso per essere andato contro l'opinione pubblica per aver approvato una base militare americana? O del presidente tedesco Köhler per dei commenti aspri in politica estera? certo non è tutto oro quel che luccica.. e allora non mi stupisco più di sentire genitori che invece di riprendere un bambino che ha rubato dei giocattoli ad altri bimbi gli dicono che han fatto bene,

che così si fa.

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martedì 18 gennaio 2011 alle 22:56
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Libri - Dizionario ragionato della corsa

martedì 7 dicembre 2010, autore: nickel

Nozioni di base per il podista neofita, l’aspirante runner ed il tapascione evoluto.

Con questo sottotitolo Mario Setragno, autore del libro, inizia a descrivere e introdurre dilettanti ed esperti nel dizionario in uso del podista regolare. Questo libro è umoristico, ironico, volutamente improntato sull'allegria per portare avanti un motivo molto serio.
La sua nascita, sul forum di runningforum.it, è stato accolto e seguito con molta attenzione.

Di seguito un estratto dell'introduzione e qualche voce di esempio, trovate maggiori informazioni sui links in fondo alla pagina o direttamente su dizionariodellacorsa.it. Oltre al motivo principale è possibile tuttavia gustare una divertente lettura e ben curata lettura.

Si parte:

Questo libretto è la raccolta di una serie di interventi scherzosi postati su Runningforum.it, una congrega virtuale (ma non troppo) di persone, accomunata dalla passione per la corsa, in tutte le sue forme, ed a tutti i livelli.
Il 2 luglio 2010, nel mio primo intervento, scrivevo:
So perfettamente che, in questo Forum, già esistono Argomenti che illustrano dettagliatamente l'ABC della corsa, fornendo preziosi consigli ai meno esperti. Tuttavia mi sembra (e non me ne vogliano gli altri Autori), che nessuno abbia saputo affrontare le tematiche fondamentali con il doveroso approccio scientifico che la materia richiede.
Ho quindi intrapreso la redazione di un'opera enciclopedica che ha la presunzione di spiegare la corsa sotto il profilo biomeccanico e deambulativo, psicologico, agonistico, ecc.
Una sorta di Manuale di Albanesi, ma più articolato, più completo, più chiaro.
Ho seguito un rigoroso ordine alfabetico. Pubblico di seguito le voci alla lettera A.
Proseguirò nella pubblicazione solo se espressamente richiesto.
Grazie e buona lettura.
A conclusione della fatica, rileggendomi dopo alcuni mesi, mi sono accorto di non essere riuscito nell’impresa. Tuttavia la benevola insistenza di tanti forumisti ed una buona causa mi hanno indotto a rendere pubblico il mio approfondito studio sul complesso mondo del running.
Il Dizionario è dedicato a Paolo Palamara, moderatore di RunningForum.it, che ha corso la Sua ultima Mezza Maratona a Rieti, il 25.04.2010. Da quella gara Paolo è sempre con noi nelle corse, nelle pagine del forum, nelle nostre giornate e nelle nostre gare.
Avrei voluto onorare la Sua amicizia con qualcosa di più bello, ma sono certo che l’ironia e la passione per la corsa, che Paolo ha dimostrato in tutti i Suoi interventi, gli avrebbero fatto apprezzare queste paginette.
Un grazie sincero a tutto il Forum, che mi ha supportato generosamente, con il suo amministratore, i moderatori e tutti i forumisti, senza i quali quest’opera non avrebbe visto la luce.
E forse sarebbe stato meglio…
Un grazie anche a mio figlio Francesco, l’unica persona disponibile ad illustrare il Dizionario, a Matteo ed a suo fratello Luca, per il costante supporto tecnico, ed a Nicola, immortalato in copertina, mentre combatte con il pettorale….
Buona lettura e buone corse.

Mario Setragno



- LETTERA A -

Abbigliamento tecnico
Prima che l’aspirante podista capisca che, forse, la corsa non fa per lui, ha già speso 600-700 Euro in abbigliamento tecnico. Passino le scarpe dai nomi altisonanti (domination, creation, evolution, pollution ecc., v. sezione “scarpe”), passino le canottiere ultratecniche in materiali improbabili, passino persino i GPS con cardiofrequenzimetro e misuratore del colesterolo, ma lo “svolazzino”no, per favore… Il pantaloncino sgambato (svolazzino, appunto), è orribile anche se indossato da Carl Lewis o Usain Bolt, figuriamoci da ragionieri ultracentenari (in chili). In rari casi, poi, la ricerca della prestazione ha portato casalinghe cinquantenni ad indossare in gara attillatissimi body integrali, ma la squalifica per oltraggio al pudore è arrivata immediatamente, severa ma doverosa.

Alimentazione
L’alimentazione costituisce un argomento particolarmente delicato per un aspirante runner il quale, attingendo qua e là informazioni spezzettate e spesso fra loro contrastanti, costruisce improbabili diete e falsi miti.
Mixando abilmente Runner’s World e Donna Moderna, Albanesi e L’Arte della guerra, Correre ed il Cucchiaio d’argento, l’apprendista alterna periodi di drastica astinenza dai carboidrati (-21 kg in 14 giorni) ad abbuffate pantagrueliche (+ 27 kg in nove giorni), queste ultime giustificate dalla necessità di “metter su massa”.
A Modena un runner, nutrendosi di soli semi di girasole, è passato in due mesi da 97 Kg a 48 ma, in qualità di pacemaker in una maratona, è volato via attaccato ai palloncini…

Allenamento
E’ la base delle prestazioni agonistiche del corridore, a qualunque livello.
L’aspirante runner si affaccia al mondo delle tecniche di allenamento con la curiosità e la coerenza di un gattino davanti ad una palla magica. Alterna senza criterio tecniche paramilitari, riti maori, pratiche proibite, scampagnate ed aperitivi, con l’unico risultato di passare, in soli tre mesi, da 6’20’’ a 6’16’’ al km, evidenziando però una gamma di complicazioni orto-tendineo-muscolari da far invidia al Reparto di Traumatologia dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Spesso l’amatore è fuorviato dai pessimi consigli di amici e conoscenti i quali, pur non avendo praticato alcuno sport in vita loro, intervengono nella routine d’allenamento suggerendo pratiche autolesioniste quali i balzi con la ruota di un trattore legata in vita o i brevi scatti in salita (30%), a gennaio, a freddo (-9°) (V. anche sezione Fisioterapia)



Maggiori informazioni e voci sul sito del dizionario.

Collegamenti esterni: dizionariodellacorsa.it | il dizionario su Facebook | Scheda libro su Feltrinelli | Scheda libro su ilmiolibro.it

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martedì 7 dicembre 2010 alle 22:10
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Salute - Nei ricordi del fumatore

martedì 26 ottobre 2010, autore: nickel

Io fumavo, certo son passati ormai diversi anni da quando ho smesso però resta il fatto che io fumavo.

Anche se ormai questa fase della mia vita è chiusa mi capita di parlarne spesso con amici o colleghi che mi chiedono anche qualche informazione, riorganizzando le idee a distanza di tempo ho deciso di buttare giù qualche considerazione e cercare qualche dato interessante.

Come spesso accade a chi si libera di una prigionia, si iniziano ad avere comportamenti scorretti e inquisitori contro chi l'ha segregato. Per questo, potete considerate questo articolo come un comportamento inquisitore contro il fumo e per chi sta provando a smettere di fumare può trovarvi la mia testimonianza (no, non affermerò che è immediato o naturale).

Non ho la presunzione di voler dare certezze, metodi innovativi o ancor peggio definitivi.

Solitamente chi cerca di smettere si scontra su più aspetti, quali giusto per esempio:
  1. astinenza: sintomi dovuti alla nicotina
  2. abitudini: situazioni di routine con/senza fumatori amici o conoscenti
  3. stereotipi: idee sbagliate ma naturali per un fumatore: mi rilassa, non ingrasso, sono più intrigate
  4. fisse: se non riesco a smettere faccio una mera figura

Esistono i "soliti" benefici di salute che si ottengono una volta smesso? Certo e diciamolo chiaramente: la maggior parte dei fumatori conosce anche solo a grandi linee quali questi siano, basta con la convinzione che i fumatori non sanno leggere; tanto per elencarne qualcuno:


  • Entro 20 minuti la pressione del sangue, il battito cardiaco e la
    temperatura degli arti diventano regolari.
  • Già dopo due ore dall'ultima sigaretta la nicotina inizia ad essere
    eliminata dal corpo, tramite l'urina.
  • Dopo 8-12 ore il livello di monossido di carbonio e ossigeno tornano
    normali.
  • Dopo 24 ore il monossido di carbonio viene eliminato dal corpo.
  • Dopo 2 giorni i sensi del gusto e del tatto migliorano: l'alito, le dita,
    i denti ed i capelli sono più puliti
  • Dopo 72 ore è più facile respirare dopo il rilassamento del tubo
    bronchiale; aumenta la tua capacità polmonare: hai eliminato
    la nicotina dal tuo corpo.
  • Dopo 1 settimana hai più forza, più energia ti accorgerai di avere più
    fiato, più voglia di fare, più tempo per te stesso, tutti i sensi,
    in particolare il gusto, si acuiscono. L'alito migliora, sono più puliti
    denti e capelli. Anche la pelle ha un colorito più roseo.
    Scompaiono i sintomi d'astinenza.
  • Dopo 3 settimane il lavoro o le attività che si svolgono risultano più
    facili.
  • Le donne che smettono di fumare prima della gravidanza hanno neonati del
    peso uguale a quelli nati da madri non fumatrici.
  • Dopo un mese, l'epitelio cigliato delle vie respiratorie, distrutto dal
    fumo, si ricostruisce e il muco è rimosso dai bronchi. La tosse elimina
    sostanze dannose. Cala il rischio d'infezioni respiratorie.
    Sesso migliore. Secondo molti studi, il fumo causa impotenza.
    Dopo un mese senza sigarette la circolazione sanguigna migliorerà,
    aumentando le probabilità di avere una sana erezione.
    Riduci il rischio di ictus del 33%.
  • Dopo 3-6 mesi 1/3 della popolazione che ha aumentato il peso
    ritornano al peso normale.
  • Dopo 3-9 mesi: La respirazione migliora (meno tosse, più fiato).
    La funzione polmonare aumenta del 20/30%.
    La tosse cronica presente solitamente tende a sparire.
  • Dopo un anno: il rischio di malattie cardiovascolari, cioè infarto o
    ictus, cala significativamente. Questo perché la nicotina agiva come
    vasocostrittore sulle arterie, restringendole.
  • Dopo 5 anni il rischio di cancro al cavo orale e all'esofago RIMANE
    ma scende del 50%, il rischio di ictus RIMANE ma scende quasi al livello
    dei non fumatori.
  • Dopo 10 anni: il rischio di cancro al polmone RIMANE ma scende del 40-50%.
  • Dopo 15 anni il rischio di malattie cardiovascolari e tumorali scende,
    RIMANE, ma scende quasi a quello dei non fumatori.
(tratto da Smettere di fumare e i benefici immediati)


Quindi dopo tre-quattro giorni da quando si è smesso la dipendenza va a scemare se non addirittura a scomparire completamente, allora perché dopo aver superato questa "soglia" si ritorna a fumare?

Anche chi ha smesso dopo un paio di mesi o più a volte torna a fumare, ma prendendo per buono che mediamente dopo una settimana ogni singolo sintomo di astinenza viene debellato dal nostro corpo perché si ritorna a fumare anche se non lo si vuole?

Per quanto mi riguarda per le volte che ho provato a smettere, il motivo era sempre legato all'abitudine.. sembra strano, forse può sembrare anche solo una scusa campata in aria ma l'abitudine (e la presenza di altri fumatori che fomenta l'abitudine) è almeno forte quanto la dipendenza stessa. Anzi mi correggo se si considera che la presenza di altri fumatori e di tutte quelle situazioni dove si "fumava di rito" che non si possono evitare per ovii motivi allora viene da pensare che è in qualche modo l'abitudine è peggiore della dipendenza della nicotina. Degli esempi semplici? la sigaretta dopo cena o dopo il caffè nelle pause, o ancora durante l'attesa di una persona o di un appuntamento sono l'ideale per sentirne la mancanza.. no, non della sigaretta ma dell'azione del fumare per non stare mani nelle mani.
Vi è mai capitato di accendervi una sigaretta mentre aspettavate qualcuno e subito dopo pensare "Non ne ho voglia"? A me sì, e mi son sempre chiesto come mai questo non fosse sufficiente per farmi smettere di fumare almeno quella sigaretta. Strano no?

Ecco perché - come accennato all'inizio - non è possibile affermare che sia facile smettere di fumare nella sua completezza perché c'è di mezzo l'abitudine, prima di buttare via le sigarette e di liberarsi della nicotina penso sia più opportuno fare mente locale e pensare come iniziare a riempire quel tempo che la sigaretta ruba.
Considerando una persona che fuma un pacchetto al giorno, anche se non sono molto aggiornato, penso sia facile che spenda sui 3-4€ a pacchetto (tanto per dare delle cifre al mese sono circa 100€ e in un anno la cifra raggiunta si aggira sui 1200€) soprattutto visto il costo delle sigarette che continua ad aumentare non penso siano molto più bassi.
Purtroppo non ci sono soluzioni immediate ma un modo "ovvio" per alleggerire la fase di ri-abitudine alla non sigaretta è quello di non pensare alla sigaretta, lo so.. è sia banale sia difficile da fare, vero? Forse non più di tanto.. quando si è in pausa caffè invece di fumare una sigaretta si può sfogliare una rivista, un gioco, telefonare, inviare sms, fare un pisolino (vabbé forse questo è meglio di no, altrimenti il capo chi lo sente..) o comunque altro che impegni il tempo (abbiamo un capitale pari alla spesa delle sigarette spendibile per questo intento senza che gravi sulle finanze) e così via per le altre situazioni.

Il consiglio però è iniziare a mediare il tempo fra le due attività fumare e fare qualcos'altro. Certo son ben cosciente che son consigli non medici e sicuramente "da amico" non professionista (e non voglio esserlo, non ne sarei capace) che lascia il tempo che trova. Ma è utile a volte conoscere l'esperienza di qualcun'altro per raffrontarci senza necessariamente seguirla, anzi a dirla tutta a volte mi ritrovo a pensare come mai ho sprecato così tanto tempo a fumare. Certo mi riferisco anche ai soldi bruciati, ma in particolare alla salute sprecata senza guadagnarci nulla.. il vizio? è l'unico vizio che un fumatore si concede? (Da wikipedia) "Nell'accezione più comune, il vizio è un'abitudine umana negativa, che spinge l'individuo ad un comportamento nocivo normalmente ripetitivo". In altre parole, è una schiavitù spinta da un piacere inesistente e dalla costante necessità di nicotina che ci permette di vedere la sigaretta come un rilassamento mentre in realtà è la condizione normale che ogni non fumatore (o ex fumatore) prova abitualmente.

Nel momento in cui ho maturato l'idea che non volevo più smettere il concetto di fondo che mi si era "appiccicato" addosso era che "Il fumatore è semplicemente il carnefice di se stesso" per questo motivo una mattina, durante l'ennesima sigaretta dal gusto amaro e non piacevole ho semplicemente buttato sigarette e accendino nel primo cestino.. e la sigaretta che stavo fumando, con l'intenzione di fumarla fino in fondo per poterla gustare, spenta a metà.

Ad oggi, penso che ero semplicemente stanco di essere controllato da un oggetto.

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martedì 26 ottobre 2010 alle 23:15
| Argomenti: Salute, Varie |   4 commenti

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Marketing - Gli ingredienti della notorietà

mercoledì 29 settembre 2010, autore: nickel

Ultimamente sto dedicando del tempo a capire, o meglio, cercare di capire cosa significa promuovere un servizio o un'attività. Se parliamo di web subito il pensiero può volare al classico "non plus ultra" SEO eppure molte volte alla base del successo ci sono variabili molto diverse fra loro che devono essere valutate molto prima di arrivare a ottimizzare l'ottimizzabile.

Navigando per la rete si trovano davvero molte informazioni esaurienti in un mare di informazioni velleitarie su quello che garantisce il successo di un'impresa (non in senso di azienda ma di fare impresa). Alla base del successo ci sono tante variabili forse facili da individuare a posteriori e ardue da analizzare a priori anche se partire da una buona idea, meglio se originale e realizzabile è fortemente auspicabile.


Proprio per chi si accinge a fare impresa partendo da zero (no, non è prematuro pensarci) penso sia fondamentale capire la differenza e l'importanza che ci sia alla base del marketing e delle altre forme di "crearsi notorietà" strettamente collegate. Per chiarire queste differenze penso sia più utile allegare questa immagine che non cercare di spiegare o riproporre le definizioni che si possono trovare un po' ovunque sul web o sui libri del settore.

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mercoledì 29 settembre 2010 alle 23:49
| Argomenti: Impresa, Marketing, Varie |   7 commenti

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